La frutta nell'arte della confetteria
Dolci segreti
Quando
il 30 ottobre, alle 16:00
Dove
Confetteria Pietro Romanengo 1780
Piazza Soziglia, 74r
Età consigliata
Da 14 anni
Tipologia e disciplina
Caffè scientifico
Scienze della vita
- Cosa
- Dove

Il salto culturale che unì il consumo immediato di frutta fresca al desiderio di conservarla e di farne un dolce prezioso avvenne quando si cominciò a coltivare la frutta in orti e giardini. Dai mitici giardini della Mesopotamia ai verzieri dei conventi, agli orti medicei del ‘400, agli stabilimenti torinesi di fine ‘700 dei fratelli Burdin di Chambery, la ricchezza e la varietà di frutta diedero modo agli artigiani, ai cuochi dei conventi e dei principi, di realizzare conserve e dolci preziosi. In quest’arte Genova acquistò nel Medioevo e nel Rinascimento una grande fama, testimoniata da vari autori, tanto che, nella descrizione del banchetto nuziale del Duca di Ferrara con Barbara d’Austria nel 1565 si legge che "…si era ancora mandato a Genova per confetture di tutte quelle più belle e rare che possibile fu di trovare…”. Vedremo insieme cosa rimane a Genova di quest’arte, le tecniche e i prodotti, in che modo la frutta candita nell’Ottocento fu protagonista di un fiorente commercio genovese con il Nord Europa e le Americhe, nonché citata nell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert.
A cura di
Confetteria Pietro Romanengo 1780
Confetteria Pietro Romanengo 1780
Piazza Soziglia, 74r