La levata del gigante
Il grande telescopio europeo: un nuovo sguardo sullUniverso
Quando
il 30 ottobre, alle 18:00
Dove
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Piazza Matteotti, 9
Età consigliata
Da 16 anni
Tipologia e disciplina
Lectio Magistralis
Astrofisica, cosmologia e spazio
- Cosa
- Chi
- Dove

Il futuro dell’uomo svetta sulle Ande cilene: è l’Extremely Large Telescope (ELT), il più grande strumento concepito per l'astronomia ottica e infrarossa. Il telescopio, costruito dallo European Southern Observatory, l'organizzazione europea per la ricerca astronomica, prevede uno specchio composito dal diametro di 39 metri, in grado di raccogliere in una quantità 100 milioni di volte superiore la luce catturata dall'occhio umano. La prima osservazione avverrà nel 2025. Nell’attesa, scopriamo quali sono le tecnologie impiegate e le rivoluzioni prospettate grazie al nuovo sguardo che ELT lancerà sull’Universo. Insieme vedremo lo stato di avanzamento dei lavori a Cerro Armazones, a 3000 metri di altezza, dove parte di roccia è stata rimossa per accogliere l’enorme struttura di vetro e acciaio di 3200 tonnellate di peso che ospiterà il telescopio. Poi, sveleremo i casi scientifici più affascinanti alla base del progetto: lo studio di pianeti extrasolari e l'analisi della composizione chimica delle atmosfere di quelli più vicini; la ricerca di biomarcatori; lo studio della fisica fondamentale (energia oscura, costanti fondamentali); i buchi neri super massicci e i nuclei galattici attivi; la formazione e l’evoluzione stellare; il contenuto delle galassie e molto altro. Così, le ricerche previste mostreranno il modo in cui gli scienziati tentano di trovare una risposta ai grandi misteri dell’Universo ancora insoluti. A raccontare il futuro dell’astronomia sarà Ferdinando Patat, astrofisico a capo dell'ufficio dei programmi osservativi dello European Southern Observatory.
Ferdinando Patat è astrofisico. PhD in Astronomia, è capo dell'ufficio dei programmi osservativi dello European Southern Observatory. È autore e coautore di oltre 150 pubblicazioni scientifiche. Membro di collaborazioni internazionali, si occupa dello studio di supernovae, della geometria delle loro esplosioni e delle stelle che le generano.
Palazzo Ducale, Sala del Maggior Consiglio
Piazza Matteotti, 9